La terrazza del Pincio, che prende il nome dall’omonimo colle, è in realtà un immenso parco pubblico realizzato nella prima metà del 1800 da Giuseppe Valadier.

Qui è possibile ammirare uno dei più pregevoli tramonti sulla città, con in basso la fastosa Piazza del Popolo e all’orizzonte la solenne cupola della Basilica di San Pietro, “incorniciata” a destra dal Monte Mario e a sinistra dal Quirinale.

Alla passeggiata del Pincio è possibile accedere in molti modi: dalle rampe che s’inerpicano verso l’alto da Piazza del Popolo, dal viale di Villa Medici che lo collega direttamente alla Scalinata di Trinità dei Monti, oppure dal cavalcavia che lo unisce dal 1908 a Villa Borghese

Il nome, Pincio, deriva probabilmente dall’antico nome dei suoi più celebri abitanti, la Gens Pinciana:  tra questi, uno dei più famosi è stato Locullo, fra i primi a realizzare in questa zona terrazzi e giardini.All’interno del parco progettato da Valadier per accogliere sia carrozze, sia persone a piedi o a cavallo, è possibile ammirare anche un originale orologio ad acqua ideato nel 1867 da Giovanni Battista Embriaco, un frate domenicano appassionato d’ingegneria idraulica.